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Gli alimenti per l’equilibrio della flora intestinale.
Per mantenere una buona flora intestinale è importante assumere del buon cibo. A tal proposito uno degli studi più recenti, condotto all’Università del Nebraska (USA) e pubblicato da International Society for Microbial Ecology, ha coinvolto 28 adulti che sono stati sottoposti, a rotazione, a tre tipi di interventi dietetici, caratterizzati dall’ aggiunta, alla dieta abituale, per quattro settimane, di 60 g di fiocchi di orzo integrale, oppure 60 g di fiocchi di riso integrale, oppure metà fiocchi di un tipo e metà dell’altro. In tutti questi casi, e in particolare dopo il consumo di fiocchi misti, si è osservato, oltre a una modifica positiva della composizione del microbiota intestinale, anche una diminuzione dei livelli plasmatici di un mediatore dell’infiammazione (IL-6) e una riduzione del picco glicemico successivo al pasto. “In questo studio si è visto — ha commentato Marco Gobbetti, professore di microbiologia degli alimenti all’Università di Bari — che anche un modesto consumo di cereali integrali porta a una modifica del microbiota intestinale che coincide con il miglioramento di indici importanti per la salute campo”. Mantenere il corretto equilibrio del microbiota intestinale, costituito da numerosissime specie batteriche, si sta rivelando sempre più importante non soltanto per la prevenzione delle infezioni gastro-intestinali, ma anche per il buon funzionamento del sistema immunitario e il possibile ruolo protettivo nei confronti di obesità, diabete di tipo 2, malattie infiammatorie intestinali, tumori del colon.

 

Obesità infantile.
E’ stata riscontrata, in un recente studio pubblicato su Italian Journal of Pediatrics, una correlazione tra la flora batterica intestinale alterata e l’obesità: più nello specifico si è evidenziata una relazione tra i marker relativi alle infiammazioni intestinali e le anomalie del metabolismo del glucosio riscontrabili in buona parte della popolazione obesa. Il tutto dipenderebbe dalla capacità della flora batterica di regolare l’immagazzinamento dell’energia proveniente dal cibo. Le statistiche parlano chiaro: negli ultimi 20 anni il numero di bambini in sovrappeso è aumentato del 50%. Ed attualmente circa il 20% degli adolescenti americani è obeso, mentre in Europa tale condizione è riscontrabile nel 15% degli adolescenti. La situazione italiana è caratterizzata da un rapporto sovrappeso/obesità molto alta essendoci una percentuale di sovrappeso a 8-9 anni pari al 23,6%, mentre la quota degli obesi è pari al 12,3% con picchi del 36% al sud. Tornando a parlare, nello specifico, dello studio italiano sono stati sottoposti a screening 34 bambini, di cui 25 maschi, di età compresa tra i 3 e i 10 anni con “obesità grave (BMI> 95%) per verificare la presenza di diabete con test di tolleranza al glucosio orale (OGTT), infiammazione sistemica con proteina C-reattiva (CRP) e infiammazione intestinale con ossido nitrico rettale (NO). Alterazioni sono state riscontrate nel 71% dei pazienti, sia per ciò che riguarda la presenza di diabete sia per ciò che riguarda l’intolleranza al glucosio. La somministrazione di bifidobatteri durante l’infanzia aiuterebbe a proteggere i bambini dall’obesità in età adulta.

 

Farmaci e succo di pompelmo.
Il succo di pompelmo è un agrume prezioso per la salute. È una miniera di vitamina C, Sali minerali e preziosi antiossidanti. Durante la stagione estiva è particolarmente utilizzato come bevanda dissetante. Nonostante le sue indiscusse proprietà benefiche, chi assume medicinale dovrebbe fare attenzione. Il succo di pompelmo, infatti, interagisce con molti farmaci tra cui Claritromicina, Warfarin. Il succo di pompelmo ha, tuttavia, delle controindicazioni a causa dell’interazione con i farmaci. I medicinali che interagiscono con il pompelmo (frutto/succo/spremuta) sono:
• Antiaritmici: come amidarone, propafenone, carvedilolo, chinidina.
• Antibiotici: come la claritromicina.
• Antistaminici: come la terfenadina.
• Ansiolitici: come diazepam, midazolam, triazolam e buspirenone.
• Calcioantagonisti: come amlodipina, felodipina, nifedipina, nimodipina, diltiazem, verapamil.
• Cortisteroidi: come il prednisone e etinilestradiolo e progesterone.
• Statine: come atorvastatina, lovastatina, simvastatina.
• Immunosoppressori: come la ciclosporina e il tacrolimus.
• Antivirali anti-HIV: come il saquinavir.
• Chemioterapici: come la vinblastina.
• Anticoagulanti
• Anti-impotenza
• Metadone
• Neurologici: come carbamazepina, fenitoina e clomipramina.
• Anoressizzanti: come la sibutramina antiobesità.
L’elenco, inoltre, continua ad allungarsi e la cosa migliore, per chi segue una terapia, è astenersi dall’assumere il pompelmo sia sotto forma di succo che di frutto.